VERSIONE LIMITATA IN LINGUA ITALIANA
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Per facilitare l'accesso a un certo numero di conoscenze relative all'onirologia, l'associazione Oniros mette a disposizione delle versioni limitate del suo sito web in lingue differenti. Tali versioni presentano le tecniche fondamentali dell'esplorazione onirica e i collegamenti in rete con i sognatori e/o onirologi che parlano la stessa lingua. Qui troverete la versione in italiano (traduite par Alessandra Perrotta). |
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TECNICHE ESSENZIALI DELL'ESPLORAZIONE ONIRICA |
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Il sogno di incubazione |
Modo attivo di metterci in relazione con i nostri sogni, "l'incubazione
onirica" una pratica molto antica che risale all'Antica Grecia. Era utilizzata
nei templi consacrati a Esculapio per guarire diverse malattie o per ottenere
un consiglio circa la risoluzione di un problema. Ma il tempio non luogo indispensabile
all'incubazione, cos possibile praticarla a casa propria, a condizione che
si rispettino alcune regole che hanno a che fare con l'autosuggestione e la
creativit in generale.
1. L'isolamento
Fondamentale trovare un luogo tranquillo lontano da distrazioni che possano
ostacolare l'induzione onirica. L'incubazione una forma intensa di concentrazione
e di raccoglimento che richiede un minimo di tranquillit, sia esteriore che
interiore. Si consiglia di praticare durante la giornata degli esercizi che
favoriscano il rilassamento corporeo e la concentrazione psichica.
2. La formulazione del sogno
Il tema o il problema specifico del sogno dovr essere enunciato nel modo pi
semplice possibile. Una breve frase come "Stanotte far...", permette
di focalizzare l'attenzione su un obiettivo chiaro, facile da ricordare e da
mettere in pratica durante il sogno. Trascrivere questa frase su un diario dove
si registreranno i sogni e associarla a un disegno evocativo ne rafforzer l'impatto.
3. L'immersione
Partendo dal presupposto che il sogno la materializzazione dei nostri pensieri
e delle nostre preoccupazioni, sar utile :
- gi da svegli entrare nellottica del sogno "programmato";
- circondarsi di materiale adeguato riguardante il tema scelto (fotografie,
libri...);
- riflettere, meditare o praticare un "brain-storming" (1) sulla domanda
da porre;
- fare delle osservazioni o praticare attivit riguardanti il sogno programmato.
4. Il tempo di incubazione
Se il nostro cervello, come un grande computer, una macchina complessa e sorprendente,
la sua memoria e il suo modo di raccogliere informazioni non saranno da meno.
Per questo motivo sar bene effettuare un lavoro di programmazione per tre notti
consecutive.
5. L'induzione
Nel momento in cui si va a dormire, praticare, se possibile, un esercizio di
rilassamento fisico per facilitare la concentrazione e la recettivit. Una volta
raggiunta una certa distensione, visualizzare il sogno programmato e ripetere
mentalmente la frase di incubazione focalizzandovi cos l'attenzione. Poi continuare
a "programmare" fino a che non ci si addormenti.
6. Il ricordo del sogno
Come per qualsiasi altro sogno, tenere gli occhi chiusi senza muoversi e abbandonarsi
ai ricordi legati al sogno. Rivivere poi questi ricordi per conservarli intatti
nella memoria al momento del risveglio.
7. Trascrizione del sogno
Trascrivere il sogno il pi fedelmente possibile senza pensare all'attinenza
che avr con la frase di incubazione.
8. L'analisi del sogno
Quest'ultima fase pu variare. Consister nel ricavare gli insegnamenti del
sogno in relazione al contesto reale. Cos come i sogni ordinari, quelli di
incubazione avranno una dimensione creativa spesso mascherata dal simbolismo
e dall'accumulazione di elementi.
LA TECNICA DELLE
PROIEZIONI PERSONALI :
Se fosse un mio sogno...
Concepita negli anni'70 dallo psichiatra americano Montagne Ullman, l'analisi dei sogni effettuata in piccoli gruppi attraverso il metodo delle proiezioni personali una forma molto recente di esplorazione onirica che tende a riaffermare la dimensione collettiva e sociale del sogno, evitando la predominanza del singolo interprete e le interferenze interpretative legate alle posizioni teoriche. Il ruolo del gruppo aiutare il sognatore senza comprometterne la padronanza del sogno. Sviluppata inizialmente in Svezia e diffusa dal pastore americano Jeremy Taylor, la tecnica delle proiezioni stata largamente impiegata negli Stati Uniti a partire dagli anni'80. Tale tecnica si basa fondamentalmente sulle facolt intuitive. Il suo principio di base semplice : chiarire il sogno di unaltra persona appropriandosene e proponendo le proprie considerazioni, ossia le proiezioni personali cosicch su un sogno che, allora, diviene oggetto di condivisione. A differenza degli approcci interpretativi classici, relativi a Freud e Jung per intenderci, la tecnica della proiezione non si colloca in un quadro strettamente terapeutico, anche se, in virt della sua dimensione sociale, riveste molto spesso tale ruolo.
Le 4 grandi tappe dell'esplorazione per proiezioni
Prima tappa, piano soggettivo individuale : il sognatore dovr raccontare il sogno (preferibilmente breve e recente) al presente. Il gruppo ascolta attentamente il suo racconto onirico. Al fine di cogliere il sogno e appropriarsene virtualmente, i membri del gruppo possono chiedere chiarimenti sul suo contenuto, non sul contesto reale.
Seconda tappa, piano soggettivo comunitario : il gruppo si appropria del sogno, per cui ciascuno dei partecipanti sar invitato a esprimere le proprie proiezioni sulle differenti componenti del sogno. Ciascuno esprime in piena libert i propri punti di vista, le associazioni e le intuizioni su un sogno che a partire da quel momento gli apparterr : "Se fosse un mio sogno, penso che...", ecco una tipica espressione. A quel punto il sognatore prender nota degli spunti offerti e, salvo in alcuni casi, non interverr nel processo di brain-storming effettuato dal gruppo.
Terza tappa, piano soggettivo : il sogno viene restituito al sognatore e diventa spunto per un dibattito. Il sognatore risponde alle domande sul contesto reale del sogno ed esprime il suo parere sulle proiezioni formulate.
Quarta tappa, piano interiettivo : il gruppo aiuta il sognatore a collocare le proiezioni emerse dal suo sogno nel contesto della realt.
Due regole fondamentali sono :
- Il carattere confidenziale delle informazioni personali espresse al momento
dellesplorazione del sogno;
- La padronanza del sogno da parte del sognatore : questi libero di rispondere
o meno alle domande che gli saranno poste, cos come pu decidere di interrompere
l'esplorazione quando ne abbia voglia.
Per raggiungere la coscienza di s nel sogno, potrete far riferimento alla tecnica comprovata di cui si parler pi avanti e basata sia sul metodo "MILD", descritto dallo studioso americano Stephen LaBerge nel suo libro Il sogno lucido - Il potere dello stato vigile e della coscienza nei vostri sogni (ed. Oniros), che sulla tecnica riflessiva elaborata dal tedesco Paul Tholey. Il metodo raggruppa tre tipi di esercizi da praticare nel corso della giornata, prima di addormentarsi e dopo un risveglio notturno.
ESERCIZIO ALLO STATO VIGILE
1. Prima di formulare l'intenzione di sognare lucidamente e il
pi frequentemente possibile (almeno tre volte al giorno), ponetevi la domanda
: "Sto sognando ?"
Verificate la stabilit delle vostre percezioni usuali :
- Osservate un oggetto notandone le caratteristiche, poi distogliete lo sguardo;
riosservatelo un attimo dopo. E'identico ? Ad esempio, una stanza mantiene la
stessa forma e la stessa dimensione ?
Verificate l'efficienza della vostra memoria :
- Riordinate mentalmente il corso degli avvenimenti che avete appena vissuto.
Avete avuto per caso un vuoto di memoria ?
Dopo questo scrupoloso "test sulla realt", immaginate il pi intensamente
possibile di stare davvero sognando. Immaginatevi in un sogno nel corso del
quale avrete piena coscienza di stare sognando.
- Ditevi allora fermamente : "La prossima volta che sogner effettivamente,
mi ricorder con esattezza ci che avr sognato".
Sar utile scegliere dapprima alcune occasioni per praticare l'esercizio allo
stato vigile. Potrete, ad esempio, domandarvi : "Sto sognando ?",
nel momento in cui utilizzate le chiavi di casa o quelle dell'auto...
La visualizzazione aiuta a ricordarsi della circostanza associata alla domanda.
Se vorrete verificare la realt del fatto di utilizzare una chiave, immaginatevi
in quel momento mentre ricordate la vostra intenzione e procedete effettivamente
con la verifica.
ESERCIZIO PRIMA DI ANDARE A DORMIRE
1. Prima di addormentarvi, distendetevi completamente per qualche
minuto seguendo uno dei seguenti metodi :
- Yoga o altri esercizi di rilassamento;
- Rilassamento progressivo : per circa dieci secondi tendete e rilassate successivamente
spalle, mani e braccia, piedi e gambe, pelvi, addome, collo, guance, mascella
e muscoli frontali.
2. Lasciate svanire ogni preoccupazione, respirate profondamente e sviluppate
nel vostro interno appagamento e tranquillit seguendo il ritmo del respiro.
3. Riportate alla mente un sogno recente.
- Immaginatevi in questo sogno e notate ogni cosa inusuale o bizzarra che lo
caratterizza in quanto sogno.
- Pensate a focalizzare tali anomalie, indici dello stato onirico, quando la
notte seguente starete sognando. Ad esempio, se vi capita di parlare a un animale,
pensate alla stranezza della conversazione e ditevi : "E'bizzarro, gli
animali non parlano. Star sognando".
Dite a voi stessi, risolutamente : "Nel mio prossimo sogno, mi accorger
di stare sognando". Pi volte sar formulata questa intenzione, meglio
lesercizio funzioner.
ESERCIZIO NOTTURNO (a un primo risveglio nella notte o in seguito a un sogno)
E'importante praticare questo esercizio dopo ogni risveglio, per
evitare che gli altri esercizi perdano il loro valore.
1. Restare immobili per un minuto o due : ci permette un migliore ricordo del
sogno.
2. Risvegliarsi completamente: passare sugli occhi un fazzoletto umido vi aiuter.
3. Memorizzare accuratamente tutto ci che si pu ricordare del sogno. Esaminate
il tutto nei minimi dettagli e ricordate con chiarezza le sensazioni che avete
provato.
4. Accendete la luce e leggete qualcosa per una decina di minuti in modo da
svegliarvi completamente e da ristabilire la funzionalit delle vostre facolt
mentali logiche.
5. Quando tornerete a dormire, direte : "Nel mio prossimo sogno, mi accorger
che sto sognando".
6. Poi, il pi intensamente possibile, visualizzate il vostro corpo addormentato,
steso sul letto. Osservate sotto le palpebre chiuse quel movimento rapido degli
occhi che indica lo stato onirico. Immaginatevi nel sogno ricordato mentre prendete
coscienza del fatto di sognare. Pi ripeterete questa operazione, pi risultati
otterrete.
7. Ripetetevi : "Nel mio prossimo sogno, mi accorger che sto sognando".
N-B : Questo esercizio notturno di sincronizzazione degli emisferi cerebrali sembra il pi efficace. Il suo principio associare, attraverso un processo simultaneo, la parte destra del cervello (legata ai processi mentali analogici del sogno durante i quali noi "risuoniamo") con la sinistra (legata ai processi logici allo stato vigile durante i quali "ragioniamo"). Ecco perch al risveglio consigliato leggere o effettuare qualsiasi altro esercizio che coinvolga il cervello.
(1) Metodo decisionale in cui la ricerca della soluzione di un dato problema effettuata mediante sedute intensive di dibattito e confronto delle idee e delle proposte espresse liberamente dai partecipanti.